Assegno di mantenimento: quando può essere a carico dei nonni

I genitori non riescono a provvedere al mantenimento dei figli?

Esistono dei casi in cui, l’assegno di mantenimento può essere temporaneamente a carico dei nonni.

Questa possibilità sussiste soltanto a determinate condizioni, ed al fine di tutelare e proteggere i minori.

Ecco quale articolo del Codice Civile disciplina questi casi, e due esempi di sentenze dall'epilogo opposto.

Assegno di mantenimento a carico dei nonni: cosa dice la legge

Il Codice Civile si pronuncia sul diritto di famiglia, ed in particolare sull’obbligo al mantenimento dei nipoti da parte degli ascendenti, nell’art. 316 bis:

“I genitori devono adempiere i loro obblighi nei confronti dei figli in proporzione alle rispettive sostanze e secondo la loro capacità di lavoro professionale o casalingo. Quando i genitori non hanno mezzi sufficienti, gli altri ascendenti, in ordine di prossimità, sono tenuti a fornire ai genitori stessi i mezzi necessari affinché possano adempiere i loro doveri nei confronti dei figli.

Da ciò si comprende come l’assegno di mantenimento a carico dei nonni sia possibile soltanto al verificarsi di determinate condizioni.

L’obbligo di mantenimento dei nipoti da parte di nonni o bisnonni, sussiste, quindi, soltanto in questi casi:

  • mancanza di risorse economiche da parte dei genitori;
  • impossibilità oggettiva dei genitori al mantenimento dei figli;
  • omissione volontaria da parte di uno dei genitori e l’altro non abbia risorse economiche a sufficienza.

Ogni caso, quindi, è a se stante e da analizzare approfonditamente con un legale prima di ricorrere al tribunale.

2 diversi epiloghi di casi di assegno di mantenimento a carico dei nonni

Analizziamo due diversi casi di assegno di mantenimento a carico dei nonni, conclusi con due sentenze opposte, in virtù delle diverse condizioni che si sono verificate.

Nel primo caso, la madre è stata giudicata in grado di provvedere da sola al mantenimento dei figli. Il secondo caso, invece, vede un padre non disposto a pagare ed un nonno obbligato a contribuire con una parte del suo reddito derivante da pensione.

Ecco i fatti e le sentenze.

Sentenza della Corte di Cassazione Sez. VI ord. n. 10419 del 2/05/2018

La madre di due minori, chiede ai nonni paterni di contribuire agli alimenti dei nipoti con 700€ al mese.

Il Tribunale di Lamezia Terme accoglie la richiesta della donna, condannando i nonni al pagamento di 300€ mensili di assegno di mantenimento in favore dei nipoti.

La Corte d’Appello di Catanzaro, invece, annulla la sentenza precedente, per via dell’impossibilità da parte dei nonni di contribuire, a fronte di una pensione di 1500€ al mese.

La Corte di Cassazione conferma la sentenza della Corte d’Appello, giudicando la madre in grado di provvedere al mantenimento dei figli, con una casa di proprietà e un reddito di 700€ al mese.

Sentenza del Tribunale di Messina del 25/02/2016

Il Tribunale di Messina, invece, analizza il caso di un padre che non versa l’assegno di mantenimento di 350€ verso i figli, così che viene condannato al pagamento il nonno paterno, che percepisce una pensione di circa 2500€ al mese.

Il nonno si oppone alla decisione del Tribunale, ma viene respinta perché i mezzi a disposizione dei genitori non sono sufficienti al sostentamento dei figli.

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