Stop all'assegno di mantenimento grazie alle prove del detective

Sentenza storica al tribunale di Napoli. Il Giudice ha ritenuto decisive le prove prodotte dall'investigatore privato nell'ottenere la revoca dell'assegno di mantenimento alla ex.

In sede divorzile, un uomo ha chiesto ad un investigatore privato di accertare la capacità reddituale della ex moglie al fine di rideterminare, l’importo dell’assegno di mantenimento.

L’attività investigativa, ha rilevato che la donna prestava attività di collaboratrice domestica; circostanza confermata nel corso della sua testimonianza. La donna per 11 anni ha percepito l’assegno di mantenimento, che il Giudice ha ritenuto più che sufficiente a compensare gli eventuali sacrifici e le rinunce (oltretutto non dimostrate) effettuate nel corso della vita matrimoniale.

Pertanto con la sentenza n. 6249 del Tribunale di Napoli 1° sez. civ. ha decretato che non ci sono i presupposti per un assegno assistenziale e perequativo-compensativo in quanto l'investigazione privata ha dimostrato la capacità della donna di produrre reddito, e perché che la stessa ha percepito un assegno di mantenimento per ben undici anni.

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