Controspionaggio Informatico e Sicurezza Informatica

Controspionaggio Informatico e Sicurezza Informatica

La sicurezza aziendale è vulnerabile sotto diversi aspetti, i rischi dai quali si deve tutelare provengono sia dall’ambiente interno che da quello esterno e, molto spesso, dalla loro pericolosa collaborazione. È perciò fondamentale adottare un’adeguata policy in materia di sicurezza, fin dalla nascita dell’azienda.

Tuttavia, le precauzioni adottate, anche se adatte in un determinato momento, non dovranno ritenersi definitive ed andranno nel tempo adeguate e rinnovate.

Infatti, i metodi utilizzati per procurarsi informazioni in modo illecito sono in continua evoluzione, un chiaro esempio sono i cosiddetti crimini elettronici o cyber crime. Questo genere di crimini si sviluppa nell’era informatica e sfrutta la presenza di innumerevoli informazioni, anche molto importanti e riservate, presenti oggi negli apparecchi elettronici, come personal computer, o più semplicemente telefoni cellulari, che attualmente possono avere caratteristiche simili ad un pc, tablet e così via.

È in questo contesto che si diffonde lo spionaggio informatico, che colpisce sia aziende che privati. Per combattere questo fenomeno non basta difendersi, la parola chiave è : prevenzione.

Le indagini di controspionaggio informatico hanno questo scopo, individuare ed eliminare la minaccia, ma anche prevenire ed allontanare il più possibile un “attacco”.

Il controspionaggio e la sicurezza informatica nell’era di Internet

La tecnologia è un’arma a doppio taglio, se da un lato ci permette di compiere molte azioni velocemente, dall’altro ci rende molto vulnerabili.

I vari apparecchi elettronici che appartengono oramai alla vita aziendale e quotidiana, possono infatti essere utilizzati per inserire al loro interno appositi programmi che consentono di intercettare illecitamente le immagini (attraverso la webcam) e registrare le conversazioni che avvengono nelle immediate vicinanze dell’apparecchio.

I programmi in grado di fare tutto ciò sono chiamati “trojan”, poiché sfruttano lo stesso schema del “cavallo di Troia”; sono infatti programmi apparentemente utili e per questo sono gli utenti stessi ad installarli nei propri computer, ignari della doppia funzione che in realtà nascondono.

Altra frontiera dello spionaggio informatico è quella del social engineer, ovvero ingegnere sociale, il cui lavoro però non promette nulla di buono. Questi esperti informatici, sono anche molto bravi nel mentire e nello studiare le persone al fine di carpirne informazioni utili.

Il social engineer mente sulla propria identità riuscendo così a ricavare informazioni che non potrebbe ottenere, informazioni che spaziano dalle credenziali di home banking, che danno libero accesso alla gestione del conto corrente online, a dati sensibili che possono servire a “rubare l’identità” (reato previsto all’articolo nr. 494 del codice penale), tecnica questa molto utilizzata nello spionaggio industriale.

Occuparsi di controspionaggio richiede dunque, non solo competenza ed apparecchiature adeguate ma anche esperienza e continuo aggiornamento, qualità queste che potrete trovare nella nostra agenzia: la Tony Ponzi Investigazioni.